Macchie e discromie: il dott. Paciolla risponde alle vostre domande

Perché, specialmente dopo l’estate, sulla pelle compaiono macchie scure e discromie? Quali i trattamenti per eliminarle? Il dott. Paciolla risponde alle vostre domande più frequenti.

macchie solari scure_medlight

Al ritorno dalle vacanze, dopo le giornate passate a godersi ore all’aria aperta, si possono notare sulla pelle dei ricordi indesiderati lasciati dal sole estivo: macchie cutanee e discromie, fastidiosi segni scuri che colpiscono la cute.

Esistono varie strategie per contrastare questi inestetismi: ne abbiamo parlato con il Dott. Franco Paciolla, che ci ha indicato i trattamenti migliori per liberarsi delle macchie scure.

 

Dottore, perché si formano le discromie cutanee?

Le macchie scure e le altre alterazioni cromatiche della pelle compaiono quando si forma un’eccessiva concentrazione di melanina, il principale pigmento responsabile della colorazione della pelle. Questa produzione anomala di melanina può avere varie cause, non solo l’eccessiva esposizione al sole ma anche l’invecchiamento cutaneo, i cambiamenti ormonali (causati da gravidanza oppure da farmaci), il fumo e la menopausa.

 

Quali aree colpiscono? Sono dannose per la salute?

Si presentano normalmente come macchie scure di diverse dimensioni e interessano solitamente le aree più esposte alla luce solare, come viso e collo, décolleté, spalle e dorso delle mani.

Questi inestetismi hanno di solito un colore che va dal nocciola fino alle tonalità più scure del marrone e, per quanto non costituiscano un rischio per la salute, possono creare disagio estetico a chi ne viene colpito.

 

Parliamo di un inestetismo specifico: il Cloasma, come comportarsi?

Anche questa particolare discromia, detta “cloasma” o “maschera gravidica”, dipende da uno squilibrio nella produzione di melanina: gli ormoni alterati dalla gravidanza oppure l’utilizzo di una pillola anticoncezionale o anche soltanto alterazioni del normale ciclo di produzione ormonale, causano un’eccessiva produzione del pigmento, che si accumula specialmente su labbro superiore, zigomi e guance e crea le tipiche macchie scure irregolari.

Il cloasma può colpire intorno al terzo-quarto mese di gestazione e, per molte donne, diventa un inestetismo che crea non poco disagio psicologico: ricordo però che è una condizione reversibile che, nella maggior parte dei casi, si riassorbirà dopo la gravidanza. Le altre forme, legate all’uso di anticoncezionali o a squilibri ormonali, si possono trattare con terapie mediche.

 

Quali trattamenti consiglia per combattere le macchie scure della pelle?

Ci si può liberare di questi inestetismi in modo sicuro e non invasivo, soprattutto in questo periodo dell’anno, andando a depigmentare l’area interessata utilizzando terapie mediche (creme o sieri, personalizzati a seconda della pelle del paziente, che aiutano a ridurre la quantità di melanina nella pelle) oppure specifici trattamenti estetici.

Solitamente consiglio il soft peeling, che rimuove i primi strati della pelle in modo gentile e sicuro: le sostanze chimiche impiegate aiutano a stimolare il rinnovo cellulare, fanno scomparire le macchie scure e rendono la pelle luminosa.

Un valido aiuto contro le macchie scure viene dalla tecnologia laser medicale Q-Switched che, in poche sedute e senza rischi o disagio, rimuove le macchie in modo mirato grazie al flusso concentrato di energia.

 

Per maggiori informazioni su questi inestetismi, o per prenotare una visita con gli specialisti di Medlight, contattaci o chiamaci al 055 410180.