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Trapianto di capelli

Intervento tricologico di autotrapianto di capelli con tecnica FUE.

Trapianto di capelli Firenze

Trapianto di capelli, quanti tipo di calvizie esistono?

La calvizie, conosciuta anche come alopecia androgenetica, è una condizione che porta ad una totale perdita dei capelli o ad un diradamento nella zona delle tempie, frontale e del cranio superiore. A seconda dei casi, il processo può essere improvviso o graduale, ed è un problema che colpisce circa l’80% degli uomini oltre i 50 anni, che può presentarsi in giovane età manifestandosi con una semplice stempiatura (soprattutto tra i 20 ed i 30 anni).

Esistono altri tipi di calvizie oltre all’alopecia androgenetica, tra cui: l’alopecia areata, che si manifesta in età adulta e porta ad una perdita rapida ma transitoria di capelli in alcune aree della cute; l’alopecia da trazione, più comune nelle donne e causata da stirature e acconciature che possono stressare il capello.
La principale causa che porta alla calvizie di tipo androgenetico è la familiarità, quindi una predisposizione genetica.
Tra gli altri fattori che possono concorrere alla comparsa: disfunzioni ormonali, caduta stagionale, infezioni del cuoio capelluto, stress, assunzione di farmaci, malattie sistemiche.

A questi si aggiunge anche la perdita improvvisa di peso frutto di diete troppo drastiche o uno scorretto stile di vita accompagnato da cattive abitudini come fumo e alcool, elementi che danneggiano anche i vasi sanguigni che nutrono il cuoio capelluto e quindi la salute dei capelli.

Quando è consigliato intervenire?

L’intervento è consigliato per soggetti adulti, di età superiore ai 25-30 anni, quando il quadro clinico della perdita dei capelli risulti più chiaro e prevedibile.
Fondamentale è la diagnosi: prima di scegliere il trattamento è indispensabile sottoporsi ad una visita specialistica per accertare individuare la causa esatta che ha portato il paziente ad una perdita di capelli. Successivamente, il medico indicherà eventuali esami del sangue e solo dopo accurate e specifiche analisi tricologiche con un’analisi del cuoio capelluto e dei bulbi piliferi, uno specialista dell’equipe sarà in grado di indicare il trattamento più idoneo al paziente per contrastare la calvizie e tornare ad avere una chioma più folta e capelli più forti.

Come contrastare la perdita dei capelli?

Esistono diverse tecniche di infoltimento dei capelli. Tra queste, la più efficacie che viene effettuata dall’equipe di specialisti dell’Istituto Medlight è il trapianto di capelli con tecnica FUE (Follicular Unit Extraction). Il trapianto di capelli con tecnica FUE è un intervento di tricologia che consente di rinfoltire le aree in cui i capelli sono diradati o scomparsi.

La tecnica FUE di autotrapianto dei capelli

Grazie alla tecnica microchirurgica di autotrapianto FUE le unità follicolari vengono prelevate singolarmente dalla nuca (regione in cui i capelli sono geneticamente più resistenti all’azione degli ormoni responsabili della caduta dei capelli) e reimpiantate nelle aree che necessitano il rinfoltimento.
Vengono effettuate delle microincisioni sul cuoio capelluto di diametro inferiore a 1 millimetro e, attraverso un tubicino chiamato “micro punch”, vengono aspirate le singole unità follicolari, le quali saranno poi raccolte in un’apposita camera con filtro, pronte per essere trapiantate nell’area ricevente mediante lo stesso strumento utilizzato per l’espianto.
Per un effetto estetico migliore, i fori che ospiteranno le unità follicolari vengono realizzati inclinando il micro punch in modo tale da imitare la naturale inclinazione dei capelli nella zona ricevente.

I risultati del trapianto di capelli FUE

Dopo l’autotrapianto FUE le unità follicolari daranno origine a nuovi capelli che cresceranno naturalmente in modo progressivo e andranno a rinfoltire le aree diradate o calve.
Le dimensioni del foro del follicolo trapiantato e di quello ricevente risultano le stesse: ciò permette quindi di ridurre al minimo i danni ai tessuti trattati, lasciando cicatrici praticamente invisibili.
Non vi è rischio di rigetto in quanto i bulbi trapiantati nelle aree prive di capelli provengono dalla nuca del paziente.
I tempi di guarigione post-intervento sono stimati in circa 4 giorni, dopo i quali è possibile lavare, pettinare e tagliare i capelli come prima.

 

 

 

 

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