Skincare: come prendersi cura della pelle in questo periodo dell’anno

I trattamenti e le soluzioni consigliate dal Dr. Franco Paciolla, specialista in dermatologia e laserterapia

Skincare post abbronzatura

L’autunno è ormai arrivato e anche se l’abbronzatura può sembrare un ricordo, spesso lascia sulla pelle delle tracce dalle quali possono scaturire veri e propri danni per la cute, da qui l’importanza di una skincare adeguata.

Le problematiche più frequenti che possono manifestarsi in autunno

Le problematiche cutanee che si possono manifestare più frequentemente in questo periodo dell’anno, dopo mesi in cui siamo stati soggetti ad una maggiore e prolungata esposizione al sole possono essere numerose.

Secchezza della pelle: sugli strati superficiali dell’epidermide si accumulano cellule morte che poi verranno perse; questo accumulo ne determina l’aspetto di secchezza e squamatura sottile.

Il consiglio: utilizzare creme idratanti specifiche indicate dallo specialista, oltre che cambiare tipo di detergente e cominciare ad usare oli da bagno che apportano lipidi e riducono secchezza cutanea.

Macchie cutanee: chiamate comunemente ‘lentigo solari’, si presentano come chiazze di forma irregolare di colore e dimensioni variabili e compaiono nelle zone del corpo più esposte ai raggi UV, quindi volto, decolleté, avanbraccia, spalle, mani ma anche gambe.

Le macchie sono delle iperpigmentazioni dei tessuti cutanei: quando a livello superficiale si forma un’eccessiva concentrazione di melanina – pigmento responsabile della colorazione della pelle – l’area assume una diversa colorazione.

Il consiglio: oltre al classico peeling, anche la tecnologia può venire in nostro aiuto attraverso la luce pulsata ed il laser Q-Switched. Queste tecnologie permettono di eliminare le discromie cutanee in totale sicurezza. Grazie al rilascio di grandi quantità di energia in un tempo brevissimo, consentono di rimuovere le macchie della pelle in modo mirato e preciso, riducendo al minimo l’invasività sui tessuti circostanti.

Recrudescenza dell’acne: chi soffre di questa patologia, avrà notato un miglioramento della pelle grazie all’azione del sole. La pelle abbronzata, infatti, è una pelle più spessa e questo rappresenta un ostacolo al defluire del sebo dalle ghiandole.

Il consiglio: non appena si nota un peggioramento o un aumento di pustole, rivolgersi al proprio dermatologo per riprendere già nelle prime fasi trattamenti locali per evitare un degenerare dell’acne.

Cheratosi solari: anche queste si manifestano nelle aree del corpo più esposte al sole – viso, orecchie, mani, decolleté – e interessano solitamente le persone over 50. Le zone colpite risultano arrossate, a volte squamose, altre con ulcerazioni: questi sono i primi segnali di una modificazione di tipo tumorale a livello cellulare, ed è importante agire precocemente, perché il passaggio successivo è il tumore cutaneo.

Il consiglio: se prese nella loro fase iniziale, è possibile intervenire sulle cheratosi solari attraverso terapie farmacologiche a seguito di una visita dermatologica; nelle forme più avanzate il dermatologo valuterà se procedere con la terapia fotodinamica, sedute laser oppure chirurgicamente.

Altre patologie che possono invece presentarsi, o ripresentarsi, con i primi freddi sono: psoriasi – malattia caratterizzata da chiazze rosse eritematose con squame biancastre su gomiti, ginocchia e cuoio capelluto – e la dermatite atopica – malattia che fa parte delle ‘forme allergiche’ e che può interessare quei soggetti che soffrono anche di rinite allergica o asma, ed è caratterizzata da un’estrema sensibilità della pelle che si manifesta con prurito e arrossamento.

Il consiglio: entrambe le patologie migliorano nel periodo estivo grazie all’azione del sole e della luce, e quanto ricompaiono è opportuno recarsi dallo specialista e sottoporsi alla terapia indicata.

Come aiutare la pelle ad affrontare i mesi più freddi dell’anno?

All’Istituto Medlight è possibile sottoporsi a numerosi trattamenti per aiutare la pelle ad affrontare l’autunno e l’inverno e proteggere così le parti più esposte a tutti quegli agenti esterni che possono causare problematiche. Tra questi:

PRX-T33 peeling biorivitalizzante: trattamento ideale per ristrutturare la cute dopo il sole estivo senza l’utilizzo di aghi, il PRX-T33 è un innovativo peeling a base di TCA (acido tricloracetico) che sostituisce le famose “punturine” con una piacevole seduta indolore e dai risultati immediati.

Hydrafacial: un trattamento gentile e non invasivo per pulire in profondità la pelle, idratarla e prevenire la formazione delle rughe. Hydrafacial coccola il viso grazie a un’azione di dermo-abrasione, purificando i pori e favorendo la rigenerazione ed il rinnovamento cellulare.

Biorivitalizzazione con aghi: la soluzione perfetta per restituire alla pelle la giusta idratazione e donarle un aspetto più giovane e sano. Piccole iniezioni sottocutanee di principi attivi sono in grado di stimolare il rinnovamento cellulare e restituire splendore alla pelle spenta.

 

Parola di dermatologo

All’istituto Medlight è possibile effettuare accurate visite dermatologiche per approfondire lo stato di salute dell’epidermide, valutando eventuali danni causati dall’eccessiva e cattiva esposizione solare, individuando con lo specialista il giusto percorso per ripristinare il benessere della pelle. Ai pazienti si suggerisce inoltre di praticare un autocontrollo domiciliare periodico per osservare eventuali cambiamenti o comparse di nuovi segni cutanei.

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