Angiomi, fibromi e cheratosi: come riconoscerli

L’intervista alla dermatologa Luciana Trane

di

I nostri pregi e caratteristiche ci rendono unici, proprio come i nostri difetti. Quando però il difetto appare all’improvviso sulla nostra pelle, ecco che subito ci allarmiamo: una macchiolina rossa che prima non c’era, un’escrescenza cresciuta chissà quando, pelle che d’un tratto in alcune zone si fa squamosa. Ma ciascuno di questi difetti cutanei ha un nome e può essere trattato. Come? Scopriamolo con la dr.ssa Luciana Trane, dermatologa.

La nostra pelle è in continuo cambiamento. Quali sono, oltre ai nevi, le principali neoformazioni che possono comparire sulla cute? 

Con il tempo la pelle è soggetta alla comparsa di macchie e neoformazioni come lentigo solari (le macchie color marrone chiaro che spesso compaiono a livello del volto, del dorso delle mani, spalle e scollo), cheratosi attiniche (precancerosi tipiche del volto di soggetti con carnagione chiara o che si sono esposti molto al sole durante gli anni), fibromi penduli o acrochordon (piccole lesioni peduncolate del colore della cute o leggermente più scure) , angiomi (piccole formazioni cutanee rosse cupoliformi), cheratosi seborroiche (placche marroni ruvide, tendenti all’accrescimento dimensionale e numerico, che possono accompagnarsi a sfaldamento e prurito).

Angiomi, fibromi, cheratosi: sono pericolosi per la nostra salute?

Nello specifico angiomi, fibromi penduli e cheratosi seborroiche non sono pericolose, in quanto sono tutte neoformazioni benigne senza potenzialità di trasformazione maligna. Tuttavia, creano spesso disagio per questioni estetiche o per la sintomatologia pruriginosa talvolta associata.

Come si formano gli angiomi e dove compaiono più frequentemente?

Gli angiomi sono le formazioni vascolari più comuni, sono benigni e tendono a formarsi di solito dopo i 20 anni di età, in diversi distretti corporei, accentrandosi soprattutto a livello di petto, addome ed arti, specie in soggetti predisposti. È infatti comune nei pazienti che ne sviluppano molti, che altri membri della famiglia li presentino. Possono comparire anche in gravidanza. Se sottoposti a trauma possono sanguinare.

Come possiamo rimuovere un angioma?

Alcuni tipi di laser riescono ad eliminare selettivamente queste lesioni, garantendo un risultato estetico soddisfacente in una o due sedute.

In quali parti del corpo si formano più frequentemente i fibromi? Sono pericolosi?

I fibromi penduli insorgono soprattutto a livello delle pieghe cutanee come palpebre, collo, ascelle e regione inguinale.

 Quali sono le cause che portano alla comparsa dei fibromi?

Non sono ancora chiare in letteratura le cause della formazione dei fibromi penduli, ma è stata osservata una predisposizione genetica alla loro formazione e un aumento nei soggetti con insulino-resistenza e sovrappeso.

Come vengono trattati i fibromi? Possono riformarsi nello stesso punto?

I fibromi penduli vengono trattati con il laser CO2, con o senza anestesia locale, a seconda della soglia del dolore del paziente e delle dimensioni del fibroma stesso. Difficilmente la stessa lesione eliminata tende a recidivare, tuttavia possono ricomparirne altri nel corso degli anni, specie a livello delle pieghe cutanee come descritto prima.

Quanti tipi di cheratosi esistono?

Esistono diversi tipi di cheratosi, le più frequenti sono le cheratosi seborroiche, ovvero placche spesso rotondeggianti, ruvide che possono formarsi in diversi distretti cutanei, prediligendo il volto, cuoio capelluto, addome, dorso, piega sottomammaria e inguine. Un altro tipo di cheratosi è quella attinica, che si presenta specie a livello del volto, di colore rosso spesso è ricoperta da piccole squame bianco-giallastre. Le cheratosi attiniche non hanno solo un significato estetico, ma devono essere trattate in quanto hanno un potenziale di trasformazione maligno.

Come possiamo prevenire la comparsa di cheratosi?

È difficile prevenire la comparsa delle cheratosi seborroiche, specie in soggetti geneticamente predisposti. Diversamente le cheratosi attiniche possono essere prevenute riducendo l’esposizione solare, evitando l’utilizzo di lampade-UV ed applicando i filtri solari con spf elevato (possibilmente 50+) nelle aree cutanee foto-esposte.

Come si elimina una cheratosi?

Per eliminare una cheratosi si usa il laserCO2 che permette di vaporizzarla. Il risultato estetico è solitamente molto buono, ma dipende dal tipo di pelle e dalle dimensioni delle lesioni, talvolta può residuare una piccola macula ipocromica.

Perché è importante sottoporsi a visite dermatologiche periodiche?

Il controllo dermatologico periodico è fondamentale perché spesso permette una diagnosi precoce delle neoplasie cutanee come il melanoma o i NMSC (non-melanoma skin cancers) ovvero  i carcinomi cutanei a cellule squamose ed i carcinomi a cellule basali, oltre ad altri tumori più rari). Purtroppo, questi ultimi possono mimare clinicamente alcune lesioni benigne come quelle sopradescritte, per cui eseguire visite dermatologiche di screening è l’unico modo per garantire una prevenzione efficiente.

 Per maggiori informazioni chiama in segreteria al numero 055 410180 oppure compila il modulo.

 

Condividi sui Social

Trattamenti correlati

Angiomi

Angiomi, fibromi e cheratosi

Angiomi, Fibromi e Cheratosi sono piccole neoformazioni cutanee di solito benigne. Le Cheratosi Seborroiche vanno però distinte dalle Cheratosi Solari...
Visita dermatologica Firenze

Visita dermatologica specialistica

L'istituto Medlight di Firenze è specializzato in Dermatologia. Il centro si avvale delle competenze di un'equipe di Specialisti in Dermatologia...
Macchie della pelle Firenze

Macchie della pelle

Le macchie della pelle sono delle iperpigmentazioni dei tessuti cutanei di viso e corpo causate da una distribuzione anomala della...
Terapia Fotodinamica

Terapia fotodinamica PDT

La terapia fotodinamica (nota come Photodynamic Therapy o PDT) è un trattamento dermatologico innovativo, utilizzato sia in campo oncologico che...
Fotoringiovanimento Firenze

Fotoringiovanimento

Il fotoringiovanimento cutaneo prevede l'utilizzo di un'innovativa tecnica di biostimolazione che sfrutta l'azione della luce pulsata per favorire la produzione...
Torna in alto